In una tiepida sera di fine maggio del 1927, in una affollatissima ballroom nel cuore di Harlem, il quartiere multietnico di New York, si sta esibendo un’orchestra di swing.
Fra i tavoli e al bancone del bar non si parla d’altro se non della mitica trasvolata da New York a Parigi che quel folle di Lindy ha appena compiuto. Sulla pista da ballo lo strepitoso ballerino Shorty George Snowden inizia ad improvvisare un nuovo ballo.
“Ma questo ballo non lo conosco” fece notare un avventore
“Che stai ballando George?” urlò un amico con un bicchiere di rum fra le mani
“Il Lindy Hop “ rispose il ballerino “Non vedi come volo?”
E così nacque il nuovo ballo dedicato a Lindy (Charles Lindbergh) che a soli 25 anni a bordo di un monoplano compì in solitaria quell’ impresa fino ad allora dichiarata impossibile.
Ma fu nel 1936 che grazie al gruppo di ballo “I Whitey’s Lindy Hoppers” e al loro stile inimitabile ed inconfondibile, resero celebre in tutto il mondo il Lindy hop.
La versione che vi propongo è tratta dalle “Dance etudes" del compositore e oboista statunitense Robert Stephenson.
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