Maguy Lovano, compositrice francese nata nel 1934 è stata allieva di Milhaud e e Olivier Messiaen. Compagna di studi con Pierre Max Dubois (di cui ho registrato tre dei suoi studi per fagotto https://youtu.be/ll2Ir90YYqQ
Ricordando con ironia quegli anni cinquanta, in cui frequentavano il Conservatorio, scrive, “Come compositori alle prime armi, che lucidavano i banchi di quella grande istituzione di rue de Madrid, eravamo attenti all'audacia di Donaueschingen. Spade verbali si incrociavano tra i discendenti del sole di Debussy e gli splendenti cavalieri di quell'altro sole più ascetico che brillava sulle acque ritratte dal giovane Boulez ne Le soleil des eaux, 1951. Ci attiravano anche i nuovi suoni della musica concreta. In breve, eravamo tutti appassionatamente sicuri che avremmo rimesso a posto il mondo e aggiunto un capitolo cruciale alla storia della musica”.
I suoi “Deux pieces breves” per fagotto solo, editi dalle Editions Philippo, sono del 1962.
La mia dolce allieva Nina mi ha detto che alla sera è
solita ascoltare una registrazionedal
mio canale YouTube. Una sorta di ninna-nanna prima di addormentarsi. Fosse anche solo per questo, la mia spesso dubbiosa scelta
di pubblicare settimanalmente nuove registrazioni, viene ampiamente ripagata. E’ a lei che dedico questa fiaba di Hans Christian
Andersen “The Collar” per fagotto solo, musicata da Elaine Fine compositrice
americana nata nel 1959. La traduzione in italiano è “Il solino”un colletto staccabile che si usava
per le camicie da uomo. Anche gli oggetti parlano nelle
fiabe di Andersen e questo Solino si era spudoratamente vantato di cose che non
erano mai avvenute; e noi dobbiamo stare attenti a non comportarci a quel modo,
perché chissà che non andiamo a finire anche noi dentro una cassa di stracci,
per essere trasformati in carta bianca su cui qualcuno stampi un giorno la
nostra storia, perfino la più segreta, con l’obbligo magari di andare in giro a
raccontarla, come è successo al solino! Buon ascolto cara Nina e buonanotte!
Sotto lo sguardo lucente e sereno del plenilunio, nella sala da ballo di cuori innamorati, al ritmo sensuale di passi di tango, balla appassionato l’amore, nel sogno della luna addormentata.
Ecco il quinto dei 12 racconti musicali di Vincenzo Menghini, che nella versione narrata prende il titolo de "Il saggio sarto". Lo dedichiamo al grande fagottista Virginio Bianchi.
"Prende le misure alla vita il saggio sarto.
Cuce il sarto col filo bianco della pazienza.
Ricama il bordo alle giornate sfilacciate.
Cuce il sarto con l’ago della perseveranza.
Rammenda strappi laceranti.
Scorrono le giornate in scampoli colorati.
Risplende l’abito del saggio,
Vestito per la festa della vita".
Ostinato in musica è un
disegno musicale che si ripete senza interruzione. Ostinato è il lavoro
incessante delle api. Ostinato è il volo delle
farfalle contro il vento. Ostinato è il colibrì che
come un proiettile punta al centro dei fiori. Vi invito ad alleggerirvi
dalla zavorra dei pensieri e salire fra le note della musica di Žilvinas Smalys che ci farà volare tra i fiori saporiti,
leggeri come ali di farfalla. Sorvolando spediti la foresta, che ci bombarderà
con lacrime di gioia, lasciamoci ammaliare dalla Creazione, madre di tutti gli
incantesimi.
Pubblicata generosamente dall’autore sul suo profilo Facebook, questa Sonata a fagotto solo e b.c. scritta nell’aprile del 2020 in piena pandemia, è un prezioso regalo per i fagottisti.
Federico Maria Sardelli, di cui ho già registrato la Sonata n.2 per fagotto solo senza basso,
https://youtu.be/WEJ8q-MNTEQ è un personaggio di spicco nel panorama musicale, culturale italiano e non solo.
Compositore, flautista, direttore d’orchestra, pittore, scrittore è un artista a pieno titolo.
Ad accompagnarmi durante un concerto in questa versione a due fagotti è la mia allieva Giulia.
Il disegno di copertina è un autoritratto dell’autore con la sua bicicletta in un giorno di pioggia.
Non mi resta che augurarvi buon ascolto e buon viaggio sotto una pioggia di note ristoratrici.