sabato 2 luglio 2016

OMELETTE per fagotto solo

Piantato in mezzo al pollaio come una bandiera sulla luna, il galletto fagottista roteò l’occhio destro in una veduta a 180° , poi con l’occhio sinistro completò il panorama a 360°.
Portata a termine l’ispezione  lo sconforto lo assalì.
Recinzione a losanghe, galline e merda seminata nei sassolini, uno spiraglio di cielo e un buco nella notte del dormitorio.
Con un sospiro afferrò il suo fagotto e prese alcune note le sbatté il necessario affinché si mescolassero fra di loro come in un accordo. Le salò con un poco di samba e le pepò con un leggero tango.
Le scaldò utilizzando il tempo “Vivace con fuoco” finché cominciarono a rapprendersi in una saporita melodia.
Poi la piegò in due con un ritornello e la farcì di gioia.
Finito di gustarsi quel brano facile e veloce depose il suo fagotto sotto lo sguardo delle galline, che ancora una volta poterono ammirare l’abilità del loro galletto fagottista, capace di trasformare un brano di musica in un omelette e il loro pollaio in una pista da ballo.

venerdì 1 luglio 2016

VARIAZIONI STRAPAZZATE

Nel folto bosco, attraversato frettolosamente da ghiandaie, merli e tanti altri canti e assaporato lentamente da lumache, lombrichi e tanti altri silenzi, la volpe uscì dalla tana dopo un sonnellino ristoratore.
Messo fuori il muso per annusare se c’erano novità e accertato che tutto era come sempre, si avventurò spavaldo tra gli arbusti.
Le formiche, sempre al lavoro, correvano lungo la linea dei loro percorsi.
Gli insetti volavano disordinatamente nel fruscio delle loro nuvole trasparenti.
La volpe, fatti pochi passi, si sedette al suo posto fra le more.
Vi rimase il tempo necessario … quanto basta, poi s’incamminò ai margini del bosco dove il cielo era libero dai rami e aspettò le prime stelle e che l’ultima luce si sciogliesse nella notte.
Lentamente, con passo da moviola, si avvicinò al pollaio.
Le galline dormivano con lo schermo in bianco e nero dei loro sogni sintonizzato sull’unico canale disponibile.
Il galletto fagottista puliva il suo  fagotto e controllava le ance con scrupolosità da orologiaio.
La volpe irruppe nel pollaio come una coltellata nella tela di un quadro prezioso.
 Lo squarcio fece scoppiare il sonno alle galline, come una bolla di sapone e nude, fuori dal sogno tremarono impazzite.
Iniziarono a gridare, a correre sbattendo le ali in un volo impossibile, riempiendo l’aria di penne e paura.
Il galletto intanto era riuscito a montare il suo fagotto e con il poco fiato che il panico gli lasciava iniziò a suonare.
Suonò delle variazione sul tema della sveglia del mattino.
La volpe, sentendo la musica si fermò impaurita e scappò volando con le piume di gallina imprigionate nel pelo, unico trofeo di quell’inutile scorribanda.
Atterrato ai margini del bosco, il canto del galletto fagottista risuonava ancora nel suo cuore spaventato insieme alle urla delle galline.
Entrò nello spesso buio del bosco dove, guidato dalle lucciole,  arrivò alla sua tana.

E infilatosi nel letto, sotto una coperta di penne di galline strapazzate, si addormentò con la pancia vuota.

venerdì 6 maggio 2016

Work in progress Fiabe Musicali per fagotto


E' terminata la prima sessione di registrazione del prossimo cd di Fiabe Musicali per fagotto per l'etichetta Discantica.
Musiche di Danilo Zaffaroni e Angelo Sormani, testi di Michele Colombo.
FAVOLOSI FAGOTTISTI!! Gabriele Screpis, Maurizio Orsini (Teatro alla Scala) Umberto Codecà (ORT Orchestra Regionale Toscana) Orazio Lodin ( Teatro Regio di Torino) Sabrina Pirola ( Freelance nelle più importanti orchestre italiane) e la giovane Caterina Scarano (Scuola Civica "C.Abbado" di Milano)


favolosi fagottisti


Umberto Codecà, Orazio Lodin e Sabrina Pirola 
con la giovane Caterina che con il suo fagottino ha interpretato il figlio di Tilimbom il fagottista/mugnaio


 con  il compositore Danilo Zaffaroni