mercoledì 14 luglio 2021

Paul Lewis FOUR JAZZ SKETCHES for solo bassoon Michele Colombo Bassoon

Poi, dopo dodici anni di ricerca, nel 2012 ecco la notizia: “Scoperte le spoglie di Riccardo III”.
Si trovavano sotto un parcheggio di Leicester nell’East Midlands , in Inghilterra.
La notizia fu accolta da Paul Lewis, compositore inglese nato nel 1943,  con grande entusiasmo.
Si, perché lui, a dodici anni, aveva deciso di diventare compositore dopo aver guardato il film di  Laurence Oliver  su “Riccardo III” con musica di William Walton ( famoso compositore nato nel 1902 che a mezza età lascia la Gran Bretagna per stabilirsi con la giovane moglie a Ischia, dove morirà nel 1983).
L’evento lo porta a comporre “ Fanfare for Richard III” per ottoni e percussioni.
Paul Lewis ha sempre amato la storia e i monumenti, tanto che, per i primi anni della sua vita, sono riusciti a sottrarlo al mondo musicale, dove sarebbe poi emerso come compositore di numerose opere televisive spaziando da quelle drammatiche con Orson Welles, Peter O'Toole, Christopher Lee, Sybil Thorndike e Celia Johnson alla commedia per bambini pluripremiata a livello internazionale ('Woof!' e 'Bernard's Watch') - passando per The Benny Hill Show e Monty Python! Molte delle sue composizioni possono essere ascoltate in serie TV popolari come "Sponge Bob Square Pants", "Flog It", "Top Gear" e "Hairy Bikers".
Paul Lewis, prolifico ed ispirato compositore, ad oggi vanta un catalogo con più di 130 opere che spaziano da quelle orchestrali, cameristiche e per strumenti solisti, di cui questi “Four Jazz Sketches” per fagotto solo, scritti nel 2007 e dedicati alla fagottista Alison Woodward, docente all’Università di Chichester.
I lavori di Lewis per fagotto comprendono ”Four Tasty Morsels” per fagotto non accompagnato, il “Concerto Burlesco” per fagotto e piccola orchestra, la “Sonata Poppiflora” e “Sentimental Songs” per fagotto e pianoforte ”, “A Pottle of Fagotts” per quattro fagotti e “Two Portraits” per fagotto e arpa.
Ed ora accendetevi una sigaretta e regalatevi una pausa. Se non fumate non c’è problema, inalerete
il fumo nel mondo del Jazz.

 

giovedì 8 luglio 2021

Danilo Zaffaroni TRILOGY

Sono lieto di proporvi l’ultimo lavoro di Danilo Zaffaroni “Trilogy”.
Si tratta di un brano per flauto, clarinetto basso, fagotto e percussioni in tre movimenti.
Il carattere festoso, spensierato dei tempi che lo compongono portano con sé l’estate.
Dal ritmo caraibico del primo tempo (Honolulu) alla samba Basmà, intercalati da una serenata che, vista l’indole dell’autore, non poteva essere che garbata.
Ad eseguire l’opera con me vi sono la flautista Chiara Brusa, fiamma sempre accesa d’entusiasmo che porta l’estate anche in inverno e Fausto Saredi, che con il suo suono caldo avvolge di tepore ogni stagione.
Ed ora correte in spiaggia a ballare a piedi nudi con la battigia e al chiaro di luna sedetevi ad ascoltare la serenata che la sera dedica ai flutti marini, prima di riprendere la danza sino all’alba in una samba che con la testa che gira diventerà Basmà.
Buona estate!

sabato 3 luglio 2021

Francisco Mignone MISTERIO Valsa doentia Michele Colombo Bassoon

Di Francisco Mignone compositore brasiliano nato nel 1897 a San Paulo e vissuto sino all’età di 88 anni ho già parlato nel pubblicare Misterio uno dei sedici valzer per fagotto solo scritti in pochi mesi nel 1981. Nell’accompagnare la pubblicazione del “Valsa Ingênua” mi piace ricordare la forte amicizia che legava il compositore al suo ex compagno di scuola Mario de Andrade, musicologo, poeta, fotografo, fondatore del modernismo brasiliano, il quale, parlando di Mignone diceva che nessuno aveva una conoscenza della musica più intima, profonda e più ampia di lui, e che andrebbe messo su quel palcoscenico di ricompensa per chi non sa più creare il male.
La poesia di Andrade “La mia anima ha fretta” finisce con questi versi :
“Abbiamo due vite e la seconda inizia quando ti rendi conto che ne hai una sola”.
Trovo in queste parole una certa analogia con il Valzer ingenuo che Nöel Devos così descrive, “Un’opera la cui tecnica sofisticata è avvolta da un velo di semplicità”.
Credo infatti che nella semplicità si celi il segreto di una vita felice, consapevole della propria unicità.

venerdì 25 giugno 2021

Franz Kanefzky DREI FABELN Michele Colombo Bassoon

Franz Kanetzky è nato nel 1964 ed ha iniziato lo studio del corno all’età di dodici anni, anni in cui risalgono le sue prime composizioni. Diplomato al Conservatorio di Augusta dal 1991 è membro dell’Orchestra della Radio di Monaco. Scrive regolarmente su commissione per Bayerischer Rundfunk, l'Herrenchiemsee Festival, “Die Bühne” Norimberga e la Bavarian State Orchestra. Ha vinto il primo premio nella categoria musica al “Children to Olympus” con il concerto per bambini “ Heroes on the sheet of music”.
Con queste “Drei Fablen”, composte nel 2019, arricchisco la sezione per fagotto solo dedicata ai bambini iniziata con la mia “Filastrocca strampalata” https://youtu.be/dt_kb93XTYc e “Jabberwocky Jam” su un poema nonsene di L. Caroll di John Falcone https://youtu.be/Vp44y9xleZw, alla quale seguiranno altre mie composizioni: “La mela d’oro”e “Fantagotto, un fantasma nel fagotto”. Un sentito ringraziamento a Giovanna Trosi che con entusiasmo ha curato la traduzione dal tedesco.
Ed ora, se siete teneri adulti, vi invito all’ascolto di queste favole per preservare la nostra parte puerile e innocente.

venerdì 18 giugno 2021

Jacques Leclair LE FAUNE LANGOUREUX pour Basson Michele Colombo Bassoon

“Le Faune Langoureux” per fagotto, solo scritto nel 1996 da Jacques Leclair (1959), si ispira al poema “Apres-midi d’un Faune” del poeta maledetto Stéphan Mallarmé.
A differenza di Claude Debussy, che nel suo “Prélude à l’après-midi d’un faune” affida al flauto il tema del fauno, Jacques Leclair lo assegna al fagotto solitario.
Un fauno languoroso dallo struggimento amoroso per il sogno di ninfe che svaniscono come nuvole.
Dopo il preludio del mattino il fauno inseguirà l’eterno sciame del desiderio e spargerà rimpianti nel cielo, come nuvole che svaniscono scaricando lacrime. Si addormenterà sotto quelle lacrime e i suoi sogni non avranno colpa per la sua assenza. Si sveglierà, trascinando pieno d’entusiasmo il sogno nella speranza d’ancorarlo  alla realtà, ma l’epilogo lento e doloroso ne dichiarerà il fallimento.
Formato da sei episodi che riportano i versi del poema che li hanno ispirati, questa composizione di Leclair, di cui purtroppo non sono riuscito ad avere alcuna informazione (da non confondersi con Jean-Marie Leclair compositore e violinista francese nato nel 1697), credo sia un valido brano da tenere in considerazione dai quei fagottisti che languono nell’ abituale repertorio.

venerdì 11 giugno 2021

Vincenzo Menghini NINNA NANNA per fagotto solo Michele Colombo Bassoon

E’ dalla notte dei tempi che la ninna nanna accompagna i bimbi di tutto il mondo davanti alla porta del buio, calmando i venti che agitano lenzuoli di fantasmi.
Nenie rassicuranti, cantate da giganti buoni che non temono nulla.
Melodie che allungano il filo indistruttibile dell’amore, dove aggrapparsi e lasciarsi andare.
Dolci suoni che cullano il viaggio nel mare dei sogni.
Dedicata alla figlia, questa Ninna nanna di Vincenzo Menghini risuona con la voce del fagotto, strumento che il compositore utilizza, essendo fagottista eccelso, con grande maestria.
Ispirato dalla musica mi sono preso la libertà di addensarne l’essenza in parole, che faccio precedere all’ascolto.


Dormi raggio si sole

lascia che il soffio del buio spenga la luce


respira il sonno sotto le coperte

lascia che piova sull’ombrello della notte


apri il sipario dell’abbandono

lascia che inizi lo spettacolo dei sogni


fra draghi di nuvole vola senza paura

lascia che si dissolvano nel vento


dormi raggio si sole

lascia aperto il tuo cuore, io sarò sempre lì, illuminato dall’amore.

venerdì 4 giugno 2021

Francisco Mignone MISTERIO Valsa doentia Michele Colombo Bassoon

L’orchestra era già posizionata e i suoni riempivano la sala cinematografica, dove di lì a poco si sarebbe proiettato il nuovo cortometraggio appena arrivato dall’America:” Ramona” di Griffith. Siamo a San Paolo in Brasile nel 1910.
I suoni si dispersero nel silenzio e il direttore prese posto.
Era un ragazzo di tredici anni, figlio di un flautista italiano immigrato in Brasile nel 1896; il suo nome era Francisco Paulo Mignone, ma tutti lo chiamavano Chico Bororò.
Nato a San Paolo nel 1897, si era presto fatto notare per il suo talento musicale. Teneva concerti al pianoforte e dirigeva la sua orchestra per accompagnare la proiezione dei film che a quell’epoca erano muti.
Chico Bororò, con il suo cappellino e i pantaloncini corti, riuscirà a fare della sua vita un film sonoro, ricco di musica. Si diplomerà nel 1913 al Conservatorio di San Paolo e dopo aver vinto una borsa di studio si recherà in Italia.
Amilcare Ponchielli era morto da poco e a sostituirlo come insegnante di composizione al Conservatorio “G.Verdi” di Milano venne chiamato, da Parigi, Vincenzo Emidio Carmine Ferroni allievo di Massenet.
Tra i suoi allievi: Gavazzeni, Vittadini, Pozzoli e il “Chico Bororò” Francisco Mignone, che nel 1920 otterrà un secondo diploma.
Ha inizio così la sua strepitosa carriera, che lo porterà a vincere prestigiosi premi, a dirigere i Berliner Philarmoniker, sino ad essere considerato uno dei più significativi compositori brasiliani dopo Hector Villa-Lobos.
Nel 1979 il professor Irany Leme organizza una serie di sei concerti sul tema del valzer. Poiché il valzer sembrava non ballare nel repertorio per fagotto solo, Leme chiese a Mignone di porre fine a quella mancanza. Francisco Mignone, che aveva già composto per il suo amico Noel Devos una sonata, una sonatina , un concertino, un concerto, due duetti, un trio e alcuni quartetti per il fagotto, non perse l’occasione di comporre nel 1981, in pochi mesi, sedici valzer.
Quello che vi propongo è ”Misterio” Valsa doentia (Quanto l’amai!) che il fagottista Devos consiglia di eseguire con grande forza interiore. Spero che la mia forza interiore sia bastata a farvi emozionare.