Poi, dopo dodici anni di ricerca, nel 2012 ecco la
notizia: “Scoperte le spoglie di Riccardo III”.
Si trovavano sotto un parcheggio di Leicester nell’East
Midlands , in Inghilterra.
La notizia fu accolta da Paul Lewis, compositore inglese
nato nel 1943, con grande entusiasmo.
Si, perché lui, a dodici anni, aveva deciso di diventare
compositore dopo aver guardato il film di
Laurence Oliver su “Riccardo III”
con musica di William Walton ( famoso compositore nato nel 1902 che a mezza età
lascia la Gran Bretagna per stabilirsi con la giovane moglie a Ischia, dove
morirà nel 1983).
L’evento lo porta a comporre “ Fanfare for Richard III”
per ottoni e percussioni.
Paul Lewis ha sempre amato la storia e i monumenti, tanto
che, per i primi anni della sua vita, sono riusciti a sottrarlo al mondo
musicale, dove sarebbe poi emerso come compositore di numerose opere televisive
spaziando da quelle drammatiche con Orson
Welles, Peter O'Toole, Christopher Lee, Sybil Thorndike e Celia Johnson alla
commedia per bambini pluripremiata a livello internazionale ('Woof!' e
'Bernard's Watch') - passando per The Benny Hill Show e Monty
Python! Molte delle sue composizioni possono essere ascoltate in serie TV
popolari come "Sponge Bob Square Pants", "Flog It",
"Top Gear" e "Hairy Bikers".
I lavori di Lewis per fagotto comprendono ”Four
Tasty Morsels” per fagotto non accompagnato, il “Concerto Burlesco” per fagotto
e piccola orchestra, la “Sonata Poppiflora” e “Sentimental Songs” per fagotto e
pianoforte ”, “A Pottle of Fagotts” per quattro fagotti e “Two Portraits” per
fagotto e arpa.
Ed ora accendetevi una sigaretta e regalatevi una
pausa. Se non fumate non c’è problema, inalerete
il fumo nel mondo del Jazz.
Viaggi fantastici, itinerari fantasiosi per bambini di ogni età, dentro e fuori dal fagotto
mercoledì 14 luglio 2021
Paul Lewis FOUR JAZZ SKETCHES for solo bassoon Michele Colombo Bassoon
giovedì 8 luglio 2021
Danilo Zaffaroni TRILOGY
Sono lieto di proporvi l’ultimo lavoro di Danilo Zaffaroni
“Trilogy”.
Si tratta di un
brano per flauto, clarinetto basso, fagotto e percussioni in tre
movimenti.
Il carattere
festoso, spensierato dei tempi che lo compongono portano con sé
l’estate.
Dal ritmo caraibico
del primo tempo (Honolulu) alla samba Basmà, intercalati da una
serenata che, vista l’indole dell’autore, non poteva essere che
garbata.
Ad eseguire l’opera
con me vi sono la flautista Chiara Brusa, fiamma sempre accesa
d’entusiasmo che porta l’estate anche in inverno e Fausto Saredi,
che con il suo suono caldo avvolge di tepore ogni stagione.
Ed
ora correte in spiaggia a ballare a piedi nudi con la battigia e al
chiaro di luna sedetevi ad ascoltare la serenata che la sera dedica
ai flutti marini, prima di riprendere la
danza sino all’alba in una samba che con la testa che gira
diventerà Basmà.
Buona
estate!
sabato 3 luglio 2021
Francisco Mignone MISTERIO Valsa doentia Michele Colombo Bassoon
Di
Francisco Mignone compositore brasiliano nato nel 1897 a San Paulo e
vissuto sino all’età di 88 anni ho già parlato nel pubblicare
Misterio uno dei sedici valzer per fagotto solo scritti in pochi mesi
nel
1981.
Nell’accompagnare
la pubblicazione del “Valsa Ingênua” mi piace ricordare la forte
amicizia che legava
il
compositore al
suo ex compagno di scuola Mario de Andrade, musicologo, poeta,
fotografo, fondatore
del modernismo brasiliano, il quale, parlando di Mignone diceva che
nessuno
aveva una conoscenza della musica più intima, profonda e più ampia
di lui, e che andrebbe messo su quel palcoscenico di ricompensa per
chi non sa più
creare il male.
La
poesia di Andrade “La mia anima ha fretta” finisce
con questi versi :
“Abbiamo
due vite e la seconda inizia quando ti rendi conto che ne hai una
sola”.
Trovo
in queste parole
una certa analogia con il Valzer ingenuo che Nöel
Devos così descrive, “Un’opera la cui tecnica sofisticata è
avvolta da un velo di semplicità”.
Credo
infatti che nella semplicità si celi il segreto di una vita felice,
consapevole della propria unicità.
venerdì 25 giugno 2021
Franz Kanefzky DREI FABELN Michele Colombo Bassoon
Franz Kanetzky è nato nel 1964 ed ha iniziato lo studio del corno all’età di dodici anni, anni in cui risalgono le sue prime composizioni. Diplomato al Conservatorio di Augusta dal 1991 è membro dell’Orchestra della Radio di Monaco. Scrive regolarmente su commissione per Bayerischer Rundfunk, l'Herrenchiemsee Festival, “Die Bühne” Norimberga e la Bavarian State Orchestra. Ha vinto il primo premio nella categoria musica al “Children to Olympus” con il concerto per bambini “ Heroes on the sheet of music”.
Con queste “Drei Fablen”, composte nel 2019, arricchisco la sezione per fagotto solo dedicata ai bambini iniziata con la mia “Filastrocca strampalata” https://youtu.be/dt_kb93XTYc e “Jabberwocky Jam” su un poema nonsene di L. Caroll di John Falcone https://youtu.be/Vp44y9xleZw, alla quale seguiranno altre mie composizioni: “La mela d’oro”e “Fantagotto, un fantasma nel fagotto”. Un sentito ringraziamento a Giovanna Trosi che con entusiasmo ha curato la traduzione dal tedesco.
Ed ora, se siete teneri adulti, vi invito all’ascolto di queste favole per preservare la nostra parte puerile e innocente.
venerdì 18 giugno 2021
Jacques Leclair LE FAUNE LANGOUREUX pour Basson Michele Colombo Bassoon
“Le Faune Langoureux” per fagotto, solo scritto nel 1996
da Jacques Leclair (1959), si ispira al poema “Apres-midi d’un Faune” del poeta
maledetto Stéphan Mallarmé.
A differenza di Claude Debussy, che nel suo “Prélude à
l’après-midi d’un faune” affida al flauto il tema del fauno, Jacques Leclair lo
assegna al fagotto solitario.
Un fauno languoroso dallo struggimento amoroso per il
sogno di ninfe che svaniscono come nuvole.
Dopo il preludio del mattino il fauno inseguirà l’eterno
sciame del desiderio e spargerà rimpianti nel cielo, come nuvole che svaniscono
scaricando lacrime. Si addormenterà sotto quelle lacrime e i suoi sogni non
avranno colpa per la sua assenza. Si sveglierà, trascinando pieno d’entusiasmo
il sogno nella speranza d’ancorarlo alla
realtà, ma l’epilogo lento e doloroso ne dichiarerà il fallimento.
Formato da sei episodi che riportano i versi del poema
che li hanno ispirati, questa composizione di Leclair, di cui purtroppo non
sono riuscito ad avere alcuna informazione (da non confondersi con Jean-Marie
Leclair compositore e violinista francese nato nel 1697), credo sia un valido
brano da tenere in considerazione dai quei fagottisti che languono nell’ abituale
repertorio.
venerdì 11 giugno 2021
Vincenzo Menghini NINNA NANNA per fagotto solo Michele Colombo Bassoon
E’ dalla notte dei tempi che la
ninna nanna accompagna i bimbi di tutto il mondo davanti alla porta
del buio, calmando i venti che agitano lenzuoli di fantasmi.
Nenie
rassicuranti, cantate da giganti buoni che non temono nulla.
Melodie
che allungano il filo indistruttibile dell’amore, dove aggrapparsi
e lasciarsi andare.
Dolci
suoni che cullano il viaggio nel mare dei sogni.
Dedicata
alla figlia, questa Ninna nanna di Vincenzo Menghini risuona con la
voce del fagotto, strumento che il compositore utilizza,
essendo fagottista eccelso, con grande maestria.
Ispirato
dalla musica mi sono preso la libertà di addensarne l’essenza in
parole, che faccio precedere all’ascolto.
Dormi raggio si sole
lascia che il soffio del buio spenga la luce
respira il sonno sotto le coperte
lascia che piova sull’ombrello della notte
apri il sipario dell’abbandono
lascia che inizi lo spettacolo dei sogni
fra draghi di nuvole vola senza paura
lascia che si dissolvano nel vento
dormi raggio si sole
lascia aperto il tuo cuore, io sarò sempre lì, illuminato dall’amore.
venerdì 4 giugno 2021
Francisco Mignone MISTERIO Valsa doentia Michele Colombo Bassoon
L’orchestra era già posizionata e i suoni riempivano la sala
cinematografica, dove di lì a poco si sarebbe proiettato il nuovo
cortometraggio appena arrivato dall’America:” Ramona” di
Griffith. Siamo a San Paolo in Brasile nel 1910.
I suoni si
dispersero nel silenzio e il direttore prese posto.
Era un ragazzo di
tredici anni, figlio di un flautista italiano immigrato in Brasile
nel 1896; il suo nome era Francisco Paulo Mignone, ma tutti lo
chiamavano Chico Bororò.
Nato a San Paolo nel
1897, si era presto fatto notare per il suo talento musicale. Teneva
concerti al pianoforte e dirigeva la sua orchestra per accompagnare
la proiezione dei film che a quell’epoca erano muti.
Chico Bororò, con
il suo cappellino e i pantaloncini corti, riuscirà a fare della sua
vita un film sonoro, ricco di musica. Si diplomerà nel 1913 al
Conservatorio di San Paolo e dopo aver vinto una borsa di studio si
recherà in Italia.
Amilcare Ponchielli
era morto da poco e a sostituirlo come insegnante di composizione al
Conservatorio “G.Verdi” di Milano venne chiamato, da Parigi,
Vincenzo Emidio Carmine Ferroni allievo di Massenet.
Tra i suoi allievi:
Gavazzeni, Vittadini, Pozzoli e il “Chico Bororò” Francisco
Mignone, che nel 1920 otterrà un secondo diploma.
Ha inizio così la
sua strepitosa carriera, che lo porterà a vincere prestigiosi premi,
a dirigere i Berliner Philarmoniker, sino ad essere considerato uno
dei più significativi compositori brasiliani dopo Hector
Villa-Lobos.
Nel 1979 il
professor Irany Leme organizza una serie di sei concerti sul tema del
valzer. Poiché il valzer sembrava non ballare nel repertorio per
fagotto solo, Leme chiese a Mignone di porre fine a quella mancanza.
Francisco Mignone, che aveva già composto per il suo amico Noel
Devos una sonata, una sonatina , un concertino, un concerto, due
duetti, un trio e alcuni quartetti per il fagotto, non perse
l’occasione di comporre nel 1981, in pochi mesi, sedici valzer.
Quello che vi
propongo è ”Misterio” Valsa doentia (Quanto l’amai!) che il
fagottista Devos consiglia di eseguire con grande forza interiore.
Spero che la mia forza interiore sia bastata a farvi emozionare.
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