venerdì 13 settembre 2019

Tino torna dalle vacanze

Tino è tornato dalle vacanze.
Mare come spuma, montagna come patatine, giochi e pomeriggi senza compiti da sbrogliare né impegni da spostare. Il fagottino nella sua custodia ha ospitato il ragnetto Nota, anche lui in vacanza. Ma nonostante il caldo, l'aria condizionata non funzionava e Nota ha steso la sua ragnatela tra il MI e il FA.
"Il sole è LA e il caldo del silenzio SI FA sentire e MI fa sudare" si lamentava il ragnetto nel buio del fagottino spento. Tino, presa un'ancia seccata da settimane senza una goccia di suono, la mette sul fagottino e suona un DO. Ci rimane male nel vederlo uscire stropicciato e ancor di più nel sentirlo stonato. Prova con un RE, ma il risultato lo fa sbuffare.
Il MI arrivò triste come il sole calante e il FA nemmeno partì.
Tino preso un pallone corre a giocare.
Ma nella testa gli rimbalza il pensiero che deve prima o poi far funzionare il suo fagottino. Di lì a poco avrebbe dovuto far ascoltare la sua musica al maestro e non voleva fare brutte figure.
" Uffa! Perché il fagotto non suona semplicemente premendo un pulsante?".
Quella notte sogno' una musica allegra, di quelle che ti fanno sorridere e a suonare erano dei bambini che come funamboli correvano sul filo della musica senza cadere.
Il pubblico applaudiva "Bravi" gridava entusiasta.
"Ma come ci riuscite?" chiedeva meravigliato.
"Occorre allenamento e passione" rispondevano i bambini soddisfatti.
Tino si svegliò deciso a rimettere in moto il suo fagottino.
Voleva riprendere le sue avventure, regalare, a chi era interessato, la sua musica, perché lui era uno di quelli che i viaggi nel mondo della musica li faceva, non uno dei tanti che si accontentano di sedersi e farseli raccontare.
Così, dopo una vacanza lunga come una corona su una pausa, Tino riprese il suo fagottino pronto a partire per nuove avventure.



venerdì 16 agosto 2019

LE EVAS romanzo


Cinque amiche in viaggio, con i loro fagotti, sul pentagramma della loro
esistenza. Di battuta in battuta ne tessono il canto, affrontando passi
difficili, saltando su note di gioia e sostando in silenzi incolmabili.
Cinque amiche invitate a ballare dalla vita e concentrate per non
perdere il ritmo sulla pista da ballo.
Cinque “Eva” in un paradiso terrestre attraversato dal vento
e tempestato di grilli, determinate a gustarsi tutta la mela.




martedì 23 luglio 2019

Tino e la Principessa Viola

Tino bighellonava fra i campi con il suo fagottino in spalla. Seguiva il volo delle farfalle nei loro sentieri aggrovigliati e osservava gli uccelli sfrecciare nei rettilinei, in corsa col vento. Fischiettava il tema dei Troll suonato dai fagotti nel "Peer Gynt" e si godeva ogni ora passata lontano dai banchi di scuola.
Uno sciame d'insetti lo raggiunse dal bosco.
"Aiuto! Aiuto!" gridavano.
"Che succede?" domandò Tino.
"La principessa Viola è stata fatta prigioniera dall'Orco Gramigna!".
Tino, sempre pronto ad aiutare chi ne ha bisogno, chiese di accompagnarlo da lei.
Giunto al castello dell'Orco Gramigna rimase in silenzio a studiare la situazione.
"No!" si sentiva gridare fra le mura del castello "No!".
La voce dell'orco risuonava scura e minacciosa ad ogni richiesta della principessa di essere liberata.
"No!".
Tino allora, preso il suo fagottino, iniziò a suonare dei Si, uno per ogni "No!" che arrivava dal castello.
Continuò finché l'Orco Gramigna confuso gridò "Si!".
L'incantesimo si ruppe e la principessa Viola fu liberata.
Tino rimise il fagottino in spalla, l'ancia in bocca, e ripartì per nuove avventure.