Viaggi fantastici, itinerari fantasiosi per bambini di ogni età, dentro e fuori dal fagotto
domenica 8 novembre 2020
venerdì 6 novembre 2020
Paolo Ricci DE TOUT CE TEMPS per fagotto solo Michele Colombo Bassoon
“De tout ce temps”(1983) per fagotto solo nasce da “una costola” di “Rapsodie” un mio brano del 1978 per fagotto e undici archi. Questo modus operandi è una consuetudine frequente nei mie lavori: infatti amo molto rivisitare mie vecchi pezzi per estrarne frammenti da sottoporre a nuove varianti, nuovi percorsi compositivi.
Il brano, della durata di poco più di quattro minuti, si sviluppa essenzialmente nella zona timbrica medio alta, così espressiva e densamente comunicativa, in cui il ricordo stravinskiano dell’attacco del “Sacre” non viene celato anzi esaltato. L’andamento melismatico viene alternato con suoni medio gravi, fluidificando il discorso in varie sfaccettature , comparendo anche l’uso (quanto mai ponderato) di suoni multifonici. Dopo un breve episodio, vagamente minaccioso, incentrato su suoni gravi, il brano si conclude proponendo nuovamente il materiale iniziale, opportunamente variato in una pacata rarefazione sonora.
Paolo Ricci
venerdì 30 ottobre 2020
Danilo Zaffaroni LOOPS FOR BASSOONS Michele Colombo Bassoon
Sulla base di questa semplice considerazione ho scritto il brano “Loops for bassoons” per ensemble di fagotti e ...una “spruzzata” di suoni di elettronica.
L'invito alla composizione del pezzo mi è stato rivolto dall'amico e, da me stimatissimo strumentista, Michele Colombo.
Un brano che sarebbe poi stato, nelle sue intenzioni, registrato e “postato” sul suo personale, e ben seguito, canale YouTube (al quale vi consiglio vivamenete d'iscrivervi).
Anche tale prospettiva mi allettava non poco e così ...mi son messo al lavoro!
Il brano si apre con un “assolo” che serve a preparare e a mettere in evidenza 4 note (Re, La, Do, La) che saranno lo spunto del tema principale del pezzo.
In tale preludio si “gioca” un po' con queste note intercalate da svolazzi, scale e altri passaggi melodici che comunque riconducono sempre alle 4 note-chiave sopra menzionate.
Anche in questo caso devo dire che la bravura di Michele viene ben in evidenza, sapendo interpretare e arricchire con sfumature e colori timbrici vari del suo strumento queste poche e semplici note introduttive!
Ha successivamente inizio il brano polifonico ottenuto con il montaggio di sovraregistrazioni effettuate da Michele a casa, nello studio personale, e da me montate in momenti successivi.
I vari loops che formano lo strato polifonico entrano in gioco sovrapponendosi con una polifonia semplice e, spero, ben chiara nelle diverse funzioni dei loops.
Da queste stratificazioni prende corpo poco a poco quella bellezza timbrica tipica dei gruppi di fagotti di cui parlavo all'inizio.
Al culmine di 5 sovrapposizioni si passa ad una situazione più calma, basata su una successione accordale dilatata e ripetitiva. E' in questa “sezione” che ho introdotto l'uso di alcuni suoni campionati (flauti in bamboo) per arricchire il colore generale.
Una breve ripresa di alcuni loops già ascoltati in precedenza portano poi alla conclusione del pezzo.
Mi auguro quindi vivamente che l'ascolto di un gruppo di Fagotti sia piacevole come lo è per me, e che il lavoro musicale sia dagli ascoltatori apprezzato.
Danilo Zaffaroni
sabato 24 ottobre 2020
domenica 18 ottobre 2020
Alfred Goodmann Zwie Studien fur fagott Michele Colombo Bassoon
parlare di lui.
cantante Alfred Guttman assisteva annoiato alla cerimonia del tè delle cinque,
dove i suoi genitori versavano, in tazze sofisticate, discorsi eleganti.
Helmut, grande giocatore di scacchi, fece il suo ingresso al “Romanisches
Café”, noto bar degli artisti berlinesi.
campione del mondo di scacchi per ventisette anni, e dove, circondato da grandi
artisti, si bevve la noia del tè delle cinque in solo sorso.
ascoltava con orrore, ma ciò non lo fermerà ad iscriverlo al conservatorio di
Berlino.
sassofono, due strumenti che amava, studia allora il pianoforte ed incontra
l’insegnante di arrangiamento che avrebbe plasmato il suo lavoro artistico,
Sigmund Pertruschka. Perseguitata dai nazisti la famiglia ebrea Guttman fu
costretta ad organizzare una fuga in California da parenti lontani.
valigie piene di dischi, a Londra dove ricevette l’incarico di arrangiatore per
l’orchestra d’intrattenimento della BBC, lavorando con lo pseudonimo di Fred
Manfeld. A guerra iniziata salpò nottetempo per il Nuovo Mondo e dopo
un’avventurosa attraversata raggiunse i suoi genitori a New York.
sindacato.
senza posa per sopravvivere con la musica.
matrimoni, nei club.
cavallo, gli tolgono il pianoforte e lo arruolano nell’esercito, diventando
così automaticamente cittadino americano e il suo cognome divenne Goodman.
“Divisione morale” ed aver arrangiato numerosi brani per big band, nel Natale
del 1943 ricevette il dono del rilascio dall’esercito per motivi di salute.
scrive anche arrangiamenti.
le big band e Alfred decide di cambiare rotta, si iscrive alla Columbia
University e nel 1952 consegue la laurea in Master of Arts.
Schonberg ha subito l’influenza di Kurt Weill, studente di Busoni, che Goodmann
idolatrava.
riorganizzato l'inno olimpico e ha scritto la musica ufficiale per le gare
delle ginnaste.
seria al Bayerischer Rundfunk e
ed è in quel periodo, 1974, che nascono i Zwie Studien per fagotto.
il suo sogno di compositore di musica cinematografica di Hollywood.
