venerdì 25 novembre 2022

Danilo Zaffaroni MIX Sonata for Bassoon and Keiboards Michele Colombo Ba...


“Il brano è impostato come una sonata classica, di uno strumento solista con accompagnamento, nei tradizionali 3 tempi. Ogni tempo, però, presenta uno stile e un linguaggio suo proprio. Il primo tempo echeggia armonie e ritmi jazzistici, il secondo atmosfere “ambient” e il terzo richiama un po' la musica minimale di alcune colonne sonore filmiche. Da qui il titolo del brano (“Mix” di stili) e il motivo per cui ho utilizzato diverse tastiere nella base di accompagnamento, per meglio ricreare i vari linguaggi. In realtà l'intera sonata è eseguibile con il tradizionale pianoforte, e il colore davvero particolare dovrebbe essere dato dal timbro del Fagotto che si muove attraverso sonorità a “lui” un po' ….inconsuete.... e come al solito il “funambolico” Michele Colombo riesce in modo esemplare a ben rendere e arricchire il brano con la sua precisa tecnica ed espressività interpretativa. I 3 movimenti, inoltre, sono intercalati da una breve cadenza del solo fagotto che, leggermente variata di volta in volta, crea un legame tra i movimenti stessi. Infine faccio notare che il primo movimento, come nello stile classico “tradizionale”, è basato su 2 idee melodiche contrapposte che ritornano più volte all'interno del 1° movimento. Auguro un piacevole ascolto. (per le parti: danilo.zaffaroni@libero.it)

venerdì 18 novembre 2022

Vincenzo Menghini RACCONTO MUSICALE N.11 Michele Colombo Bassoon


Era da tempo che la coccinella seguiva il sentiero in salita, lontano dai soliti, affollati, percorsi in discesa. Seguiva il Profumo che percepiva nell'aria e che spirava in carezze nel suo cuore. Più avanzava più ne percepiva l' intensità. I momenti più difficili erano quando la fatica assorbiva il sentore di pace che il Profumo esalava o quando la polvere della paura nascondeva il sentiero. Ma seduta in silenzio a contemplare il panorama che l' altitudine le regalava arrivava sempre un raggio di sole ad illuminare nuovamente la via. Poi un giorno raggiunse il Prato dei Soffioni.

Delicate sfere trasparenti cariche di vita.

Le contemplò estasiata.

Galassie sorrette con un filo.

Il vento, come un bimbo felice, si divertiva a soffiare quelle bolle nell'aria.

La Coccinella, spinta dall'intensità del Profumo che l'aveva guidata sin lì, si aggrappò a un seme. Appesa a nulla si lasciò trasportare, beata di sapere che ovunque sarebbe caduta avrebbe portato con sé la Vita, nel Profumo di un fiore.


venerdì 11 novembre 2022

Nikolaus Maler TEN VARIATIONS ON "LA FOLIA" arranged for solo bassoon Mi...


Nikolaus Maler, ha studiato presso Hochschule für Musik und Theater di Hannover. E’ professore di fagotto presso Hochschule für Musik Nürnberg e fagotto solista presso Rheinische Philharmonie Koblenz. Le sue 10 variazioni sul famoso tema de “ La Folia” del XVI secolo,
Queste variazioni vanno ad aggiungersi a quelle di Marcel Farago https://youtu.be/oZW2l9JX8B8 Marin Marais https://youtu.be/PQ33-xzM0is

venerdì 4 novembre 2022

Anselma Veit TANGO DELL'OROLOGIO for solo bassoon Michele Colombo Bassoon


Con il “Tango dell’orologio” di Anselma Veit, carico la sveglia di una mia poesia:

Gira il tempo con la punta del piede sull’eternità.

Una giravolta, un passo di tango abbracciato alla vita.

Un vortice d’emozioni, una scia di profumo.

Ed è già silenzio.


venerdì 28 ottobre 2022

Vincenzo Menghini RACCONTO MUSICALE N.10 Michele Colombo Bassoon


La notte stava tirando l’ultima tenda, sul palcoscenico di quel giorno spettacolare, quando il capriolo incontrò il corvo.

Se ne stava seduto in prima fila, su un ramo.

“Che guardi?” gli domandò.

“Ascolto il respiro del sole che se ne va a dormire” rispose il corvo sottovoce.

” Scusa la mia domanda” chiese il capriolo sorridendo “Ma dove andrebbe a dormire?” .

“Non devi scusarti per la domanda” rispose il corvo “ Non farsi domande è peggio che non avere risposte” e riprese ad ascoltare il sole che pian piano si addormentò, coprendo il mondo con la coperta nera del mistero.

Il corvo nero avvolto dalla notte, ormai ridotto a soli due occhi, continuava a tacere la risposta.

“Non rispondi alla mia domanda?” chiese il capriolo nascosto dal manto nero della notte.

“Cerchiamo le domande alle risposte che abbiamo già voluto darci” parlò il corvo dentro la luce dei suoi occhi “Cerchiamo solo la conferma alla certezza di non essere in errore. Compriamo risposte preconfezionate negli scaffali del supermercato del pensiero comune, le pubblicizziamo condividendole e trovandole squisite.

Per ignavia deleghiamo ai pensieri degli altri le nostre risposte e ci accalchiamo allo stadio dello sport più popolare, tirare calci a chi non la pensa come noi”.

Finito di cantare chiudendo gli occhi sparì.

Rimasto solo il capriolo si guardò intorno e nel buio, che nascondeva ogni cosa, capì che il corvo aveva ragione.

Qualcosa dentro di lui si accese, come una piccola stella illuminata da un sole che non dorme mai.


venerdì 21 ottobre 2022

Martial Solal SEUL CONTRE TOUS pour basson Michele Colombo Bassoon


Martial Solal nasce ad Algeri nel 1927. La madre, cantante d’opera, lo convince a studiare clarinetto e pianoforte.

Il piccolo Martial da subito mostra il suo talento sotto lo sguardo stupido dei genitori che lo ascoltano imitare alla perfezione la musica che passa dalla radio.

Alla radio transitava molta musica jazz e così Martial si forma in quell’ambito, prediligendo il pianoforte.

A quindici anni si esibisce per l’esercito degli Stati Uniti.

Trasferitosi a Parigi nel 1950 inizia a lavorare con Django Reinhard, uno dei primi grandi talenti del jazz ad emergere in Europa. Nel modo del jazz diviene un brillante ricercatore, acclamato e riconosciuto.

Compone venti colonne sonore per film di successo.

Il brano per fagotto solo “Seul contre touts” è del 1986. Le circostanze che lo hanno spinto a comporre questo brano mi sono sconosciute.

Prima di lasciarvi all’ascolto riporto un commendo che Solal fece riguardo alla sua tecnica

“Devi far credere alla gente che è molto facile anche quando è molto difficile”

 


venerdì 14 ottobre 2022

Étienne Ozi SONATA IV per fagotto e violoncello


Carl Almenräder camminava lungo il Reno con un libro sotto il braccio verso il laboratorio dei suoi fratelli, dove producevano flauti e clarinetti.

Il vento del nord, curioso, cercava di sbirciare fra le pagine aprendole velocemente.

Ma le note di quel volume rimanevano ancorate al pentagramma.

Erano le “Sei Grandi Sonate” di Étienne Ozi, le cui esigenze tecniche avevano stimolato il costruttore di fagotti.

Nel 1831 Almenräder avviò la propria fabbrica insieme al partner Johann Adam Heckel (1812-1877).

Il Méthode nouvelle et raisonnée pour le basson, che comprende anche le Sei Grandi Sonate e alcune pagine dedicate alla costruzione e alla manutenzione del fagotto, di Étienne Ozi, musicista e insegnante francese ricordato come il fagottista più famoso del suo tempo, viene ancora oggi aperto da tutti i fagottisti del mondo. Lascio andare nel vento del web la sua Quarta Sonata che in solitudine per il tempo vagherà, aspettando che qualche curioso fra le sue pagine sbircerà.